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10/03/2009 21.05
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IL PRESIDENTE FRACCARI: "SONO MATURI I TEMPI PER AVERE UN GIRONE DEL CLASSIC IN ITALIA"
Nell'incontro con i giornalisti a Toronto, il massimo dirigente Fibs ha parlato del nuovo stadio che sorgerà a Roma al fine di ospitare grandi eventi, ma anche della prossima stagione della IBL, del Mondiale ed ovviamente della gara con il Venezuela: "Non mi voglio fare illusioni ma cambierebbe radicalmente la nostra spedizione al WBC".

Da Toronto, Maurizio Caldarelli
World Baseball Classic, Mondiali, IBL. Il presidente Riccardo Fraccari ha affrontato le principali tematiche federali in un incontro stampa che si è svolto a quarto piano del "Four Season Hotel", il quartier generale azzurro a Toronto. La prima battuta è stata dedicata ovviamente allo strepitoso successo contro il Canada: "E' stato bellissimo. Ci credevo anche perché avevo visto una squadra determinata e decisa a centrare l'obiettivo". "Stiamo raccogliendo i primi germogli del lavoro fatto in questi anni - ha aggiunto Fraccari - Non voglio illudermi, ma se dovesse arrivare una vittoria anche con il Venezuela cambierebbe in maniera radicale la positività della nostra spedizione a Toronto. Oltre alla pacca sulle spalle che arriverebbe dagli addetti ai lavori, si tratterebbe di un grosso riconoscimento anche i progetti futuri (IBL e campionato a franchigie)".
I soldi che arriveranno dal Classic (con un passaggio di turno si toccherebbe il milione di euro) saranno investiti come tre anni fa nell'attività giovanile. "Questo torneo ci ha dato la possibilità di effettuare un importante raduno con i nostri ragazzi, che saranno poi con noi al Mondiale, all'Italian Baseball Week ed alla Serie con l'Olanda. Sarà un anno divertente e pesante". Il presidente Fibs applaude anche l'impresa dell'Olanda, che come l'Italia si gioca un posto per la seconda fase, contro la Repubblica Dominicana: "Sono contento anche per l'Olanda. Dimostra che il baseball non è solo un fatto americano e che l'Europa è un grande bacino". Sono insomma maturi i tempi per un girone del World Baseball Classic in Europa e magari proprio in Italia? "Direi di sì. Se Roma avrà uno stadio da 25.000 posti non ci saranno problemi ad organizzare un girone del prossimo WBC, considerando che la scommessa che stiamo facendo con il Mondiale è ben più complesso dal punto di vista organizzativo".
Inevitabilmente il discorso è scivolato sul diamante destinato ad ospitare la finalissima dei Mondiali. "L'Amministrazione Comunale di Roma - ha detto Fraccari - ha chiesto al CONI, proprietario dell'impianto, di prendere in considerazione l'ipotesi di sistemare l'Acquacetosa. Comunque sono in corso da mesi contatti anche con il Sindaco di Nettuno, che ha espresso grande interesse per ospitare la finale della Coppa del Mondo 2009".
Ha proseguito il Presidente Federale: "E' noto che uno stadio importante a Roma ci permetterebbe di ospitare sì il Classic, ma anche grandi eventi italiani, i Fantasy Baseball Camps MLB. Ed in tal senso Piazza, una delle eredità importanti avuto dal WBC 2006, ha dato la sua disponibilità ad essere al nostro fianco per cercare di portare il grande baseball a Roma. Abbiamo insomma gli attori, manca solo il teatro".
Nella lunga chiacchierata con i giornalisti che hanno seguito la nazionale a Toronto (Filippo Fantasia, Gianni Del Giaccio, Paolo Tartamella e Michele Gallerani) si è parlato anche dell'Italian Baseball League. "Stiamo ancora attendendo una formale conferma dalla Major League Baseball. Noi comunque nel 2010 partiremo ugualmente. Inizialmente saranno otto le franchigie, ma nei nostri progetti c'è la volontà di allargarle a dieci, senza retrocessioni né promozioni. Stanno lavorando per entrare nel nostro progetto la Sicilia, la Lombardia ed il Piemonte e questo ci permetterà di coprire quasi tutta la nazione. Oggi ai media parlano della nazionale, ma un giorno dovranno occuparsi delle squadre. Il nostro obiettivo è far diventare il baseball un prodotto vendibile. Le società dovranno cominciare a non pensare solo a vincere, ma anche a quanto potranno ricavare alla fine della stagione lavorando bene".
Fraccari ha fatto anche una anticipazione sulla stagione 2009 dell'Italian Baseball League che prende il via ad aprile. "Il consiglio di presidenza - sottolinea Fraccari - ha approvato il primo passo verso il campionato a franchigie. Da questa stagione le società di IBL potranno abbinarsi a società di Serie A2 o Serie B e durante il torneo avranno la possibilità di portare giocatori delle serie minori nella categoria superiore". Una delibera che riguarderà solo i giocatori di scuola italiana. "Così facendo i tempi per andare a regime saranno più lunghi ma i risultati saranno migliori".