da Heidenheim, Riccardo Schiroli
Per raccontare la sfida di Heidenheim basta descrivere un lancio: il secondo che il mancino Karkatselos ha indirizzato verso Peppe Mazzanti. Il prima base azzurro, apparentemente senza sforzo, ha spedito il lancio tra gli alberi dietro la recinzione di sinistra. Con questo giro di mazza l'Italia si è portata a condurre sulla Grecia per 4-1 e non si è più dovuta preoccupare, tanto che la gara è finita al settimo sul punteggio di 13-1.
La partita non era iniziata così bene. Al primo attacco gli azzurri avevano sprecato una grossa occasione. Con le
basi piene, Jairo Ramos ha infatti battuto secco sul seconda base. Demetral ha dato inizio al doppio gioco che ha chiuso l'inning.
Al cambio campo i greci si sono addirittura portati a condurre. Il primo battitore Theodorou (ex UCLA al College ed ex prospetto dei Dodgers, arrivato a giocare 649 partite in Minor League, 200 a livello di Triplo A) ha battuto valido, ha rubato la seconda ed è arrivato in terza su una battuta in diamante. Il lancio pazzo del partente italiano Tiago Da Silva gli ha permesso di toccare casa base.
Dopo che il secondo attacco dell'Italia si è chiuso con un'altra battuta in doppio gioco (di Albanese), è passato in secondo piano il fatto che la Grecia è di fatto una squadra di ex giocatori (lo stesso Theodorou, ma anche i vari Maestrales, Pappas, Lemonis, Demetral sono stati fior di giocatori, mancano dal baseball organizzato da anni), che Karkatselos aveva grossi problemi a centrare l'area dello strike (ha aperto le prime 3 riprese con una base ball). Dopotutto, la Grecia era, con Cuba, l'unica squadra mai battuta dagli azzurri nella loro storia più che cinquantennale.
La preoccupazione è durata solo fino al giro di mazza di Mazzanti. Dopo quell'azione, non c'è davvero stata più partita.
E' vero che al quarto gli azzurri non hanno concretizzato una situazione ben costruita a forza di bunt, ma al quinto è stato Chapelli ad andare lungo (2 punti), al sesto lo ha imitato Santora (grande slam) e al settimo è tornato a colpire (solo homer) Mazzanti.
Per fortuna, la partita si è avviata verso una fine rapida. Data per scontata la sconfitta, la Grecia ha iniziato ad inserire giocatori francamente imbarazzanti, ad iniziare dal lanciatore di rilievo Rompinson. Per chiudere la gara così il manager greco Essian ha chiesto ai vecchi ex pro Maestrales e Lemonis di fare lo sforzo di lanciare qualche strike e mandare tutti sotto la doccia.
Parlando dei lanciatori, dopo Tiago Da Silva si sono alternati in pedana Pezzullo e Richetti.
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Domenica 25 luglio l'Italia affronta alle 10.30 a Stoccarda la Gran Bretagna. Lanciatore partente dovrebbe essere Cody Cillo.