da Thunder Bay, Marco Landi
La partita contro la Francia ha un avvio talmente facile da dare l'impressione che l'Italia possa camminare sul
velluto: il partente transalpino Maximin Monbeig riempie i sacchetti con 2 basi e una valida (di Sellaroli), prima di subire il singolo da due punti di Benetti e lasciare sullo 0-3 il posto al mancino Christopher Morel, che esordisce colpendo Luca Ainger e incassa altri due punti grazie alla volata di Mattia Mercuri e al singolo di Alessandro Grimaudo.
Ma i francesi si rivelano tutt'altro che arrendevoli e punto su punto, inning dopo inning, riescono a guadagnare il 5-5 al quarto contro un Andrea Zambelloni che non subisce molte valide (saranno 3 in tutto), non concede tante basi per ball (2), ma perde ogni tanto il controllo della curva, e la Francia impatta senza troppi meriti, essenzialmente a causa di errori difensivi, 3 del solo Caradonna (che chiude però tutto da solo un terzo inning molto pericoloso con un doppio gioco di rabbia) 2 lanci pazzi, un colpito e un balk: a fine quarto 1 solo punto dei 5 francesi è guadagnato sul lanciatore parmigiano.
L
'attacco, intanto, sembra quasi ipnotizzato dai lanci di Morel, che serve al lineup azzurro solo palle curve.
La Francia sembra avere a questo punto l'inerzia della partita in mano, almeno a livello psicologico, ma i ragazzi di Poma sono abbastanza freddi da avere la pazienza per aspettare il lancio giusto, e il quinto attacco li vede andare avanti di 2 punti: Galli tocca valido e Mineo riceve 4 ball, entrambi avanzano sul balk di Moriel e segnano sulla battuta in diamante di Benetti e sul doppio di Luca Ainger.
La partita cambia decisamente volto un'altra volta e gli azzurri toccano decisamente e duro, producendo 3 punti al sesto con doppio di Grimaudo, errore francese su Caradonna e doppio di Sellaroli che li porta entrambi a casa base e a causa di un lancio pazzo del rilievo Neumann, per il 5-10.
Altri 3 punti arrivano all'ottavo, con un triplo di Davide Benetti (2 su 4 con 6 rbi) a basi piene, e poco preoccupano, ormai, i 2 punti messi a segno dai galletti nella parte bassa della ripresa su Yomel Rivera, entrato a sostituire Zambelloni: Caradonna mette il sigillo sulla gara con un solo homer al nono inning e gli azzurri mettono in carniere una seconda cruciale vittoria per 14 a 8, a lungo probabilmente risultata meno semplice del previsto, e forse proprio per questo ancora più importante.
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