29/07/2010 3.12 Bookmark and Share

PER L'ITALIA LA SECONDA FASE DELL'EUROPEO DI BASEBALL INIZIA CON UN DOPPIO IMPEGNO

Fin qui è stata la nazionale più convincente da un paio di lustri a questa parte. Ora si tratta di continuare. Francia e Germania sono le uniche formazioni (con Italia e Olanda) ad aver espresso un baseball di livello internazionale

Di Riccardo Schiroli

Il manager azzurro Marco Mazzieri (Ratti/Fibs)Ho iniziato a seguire il baseball internazionale a tempo pieno nel 2001. Si giocava un Europeo e si giocava (i casi della vita ) in Germania (Bonn e Colonia, per la precisione).
In qualche modo, era un Europeo di un'altra era. L'era in cui non si metteva nemmeno in discussione che l'atto finale sarebbe stato recitato su un copione diverso rispetto all'eterna sfida tra Italia e Olanda. L'Olanda era Campione in carica (come oggi, sempre i casi della vita) e l'Italia aveva vinto l'edizione del 1997 e perso la finale del 1999 (a Bologna). Nel torneo 2001, l'Olanda aveva faticato moltissimo, perdendo una partita con la Russia nella prima fase e rischiando addirittura un clamoroso k.o. nel primo turno ad eliminazione diretta con la Croazia (che mancò, all'ottavo inning, il doppio gioco che avrebbe mandato a casa gli olandesi). L'Italia era invece sembrata un rullo compressore. Fino almeno al banale infortunio subito da Elio Gambuti in una gara inutile e alla clamorosa sconfitta patita in semifinale dalla Russia stessa.

Il flash back mi è utile per 2 motivi.
Il primo è per esorcizzare una situazione che sta ricominciando a ricordarmi quel 2001 (nel quale, per la verità, a Bonn si pativa un caldo africano e non la pioggia di quest'anno). L'Italia è lanciatissima verso la finale, ma come reagirà, se si troverà in difficoltà? Non lo sappiamo, perché gli azzurri in difficoltà non ci si sono ancora trovati. E l'attuale formula (si gioca contro le prime 3 dell'altro girone, tenendo buoni gli scontri diretti con le altre 2 qualificate del proprio e alla fine le prime 2 si giocano il titolo in partita secca) ha superato l'eliminazione diretta, ma sbagliare una delle prime partite farebbe della sfida con l'Olanda una prima finale.
Il secondo motivo riguarda una considerazione vagamente malinconica. In 10 anni è cambiato poco o nulla.
E' cambiato poco dal punto di vista dell'organizzazione. La Federazione tedesca ha di fatto trasferito l'esperienzaStefano De Simoni durante una presentazione degli azzurri (Ratti/Fibs) del Mondiale a Stoccarda, a cominciare dall'ampliamento delle tribune con strutture provvisorie. Il dopo partita (sia a Stoccarda che ad Heidenheim) è una sorta di OktoberFest molto divertente. E la pioggia non la possono controllare nemmeno i tedeschi (almeno, per ora). Però questo Europeo è un evento quasi esclusivamente locale, a cominciare dalla copertura dei giornali nazionali. Il ‘Suddeutscher Zeitung' e il ‘Frankfurter Allgemeiner' il torneo non lo nominano nemmeno. Diverso sulla stampa di Stoccarda, che per altro sembra più interessata al colore ("quanto sono grandi e grossi gli italiani") che agli aspetti più legati al gioco.
E' cambiato poco anche dal punto di vista dei giocatori. Nel senso che l'azzurro Stefano De Simoni è uno dei pochi debuttanti che sia il prodotto della scuola di uno dei paesi partecipanti.

Dall'Italia ci si aspetta che guadagni la finale e che se la giochi fino in fondo. Una partita può poi andare in un modo o nell'altro e, se volessimo sembrare politically correct, diremmo che a volte ci si può anche inchinare all'avversario, se lo riconosce più forte.
Personalmente, non sono politically correct e dico quindi che sarebbe ora che una partita andasse a nostro favore. Azzardo anche che non importa come. Perché il baseball italiano di questo titolo ha bisogno.  
Sia chiaro, il titolo è alla portata dell'Italia, che in questa prima fase è parsa la squadra migliore. Non tanto per i numeri  (che la vedono in testa a tutte le classifiche di battuta), quanto piuttosto per il buon mix (contatto, velocità e potenza) che Mazzieri è in grado di ottenere comunque schieri  il line up.

Certo, sarebbe stato meglio se la partita con la Svezia si fosse giocata mercoledì e se martedì Infante non avesse avuto lo scontro con il prima base della Croazia che lo ha fatto finire all'ospedale.
Laidell Chapelli, fin qui un grande Europeo per lui (Ratti/Fibs)Iniziare la seconda fase giocando 2 partite lo stesso giorno non ce lo si augura. E certo, affrontare la Francia quando può schierare il suo miglior pitcher (l'eterno Samuel Meurant) un po' di circospezione la incute. Ma questa Italia non deve avere paura, solo rispetto.
La Francia, sia chiaro, ha qualche battitore che può far male: Bert ha chiuso la prima fase a .421, Hagiwara è un ottimo contattista, il terza base Omar Williams (classe 1991) negli Stati Uniti è considerato un prospetto.  Però contro l'Olanda è andata in base solo 2 volte e per base ball.
Per affrontare i transalpini Mazzieri si dovrebbe affidare a Carletto Richetti. La partita sarà trasmessa in diretta (ore 14.30) da Rai Sport Due.

Dopo la Francia, venerdì gli azzurri se la vedranno con Germania, che ha un attacco potente (in particolare nel trio Guehring, Lutz e Gruber) e certamente avrà il supporto di un pubblico entusiasta. Senza tema di smentita, la Germania è il paese europeo che nei primi 10 anni del 21esimo secolo ha prodotto più giocatori di qualità. E questo naturalmente merita ammirazione e rispetto.
Contro i tedeschi, sarebbe in effetti estremamente pericoloso finire sotto nel punteggio e arrivare alle riprese finali con il BundesTeam in partita. Per altro, la Germania non impressionano come monte di lancio, se si eccettua il ben noto Enorbel Marquez. L'eterna promessa Henkenjohann si è ben comportato con l'Olanda e la sua palla dritta ha superato costantemente le 90 miglia orarie. Ma, di media, concede una base per ball ad inning.

Due vittorie contro Francia e Germania (con la premessa della vittoria sulla Svezia) farebbero della sfida di sabato con l'Olanda un'amichevole di lusso in vista della finalissima di domenica 1 agosto.

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