da Stoccarda, Riccardo Schiroli
All'Italia sono bastati 3 battitori del primo inning per mettere le cose in chiaro. Quando Mario Chiarini ha colpito il quarto lancio del partente avversario Manu Olivera e lo ha spedito dietro la recinzione al centro, si è capito che per la Spagna ci sarebbe stata poca gloria. Olivera ha continuato a soffrire e non è nemmeno riuscito ad arrivare
in fondo alla prima ripresa, complicandosi la vita con 2 basi per ball consecutive. Contro il rilievo Belmonte la nazionale però non si è fermata.
L’Italia ha chiuso il primo inning segnando 4 punti e presentando 10 uomini nel box. Altri 8 azzurri sono andati a battere al secondo, quando i 3 singoli consecutivi di Ramos, Chapelli e De Simoni hanno spinto a casa ancora 2 segnature.
Al terzo Chiarini ha battuto il suo secondo fuoricampo della gara (il quarto alla Spagna nelle ultime partite giocate contro gli iberici) e l’Italia ha allungato fino al 9-0. A quel punto, l’unico avversario per gli azzurri poteva essere la pioggia, perché una sospensione sarebbe risultata davvero beffarda. Ma la partita è scivolata tranquillamente verso la fine. Gli azzurri non hanno più segnato, però hanno continuato a colpire, totalizzando diverse valide.
Cooper in pedana ha completato 6 riprese (90 lanci) senza strafare, ma mostrando un ottimo controllo e i rilievi Cicatello e Grifantini si sono rivelati semplicemente intoccabili per la Spagna
Alla fine della partita, insomma, il divario di 9-1 esprime in pieno la differenza dei valori in campo.
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